giovedì 13 giugno 2019

Thinglink, le nostre immagini... sono interattive!

 thinglink

Come annunciato ieri, oggi è stata la volta di Thinglink, l'applicazione che ci permette di rendere le nostre immagini interattive. Con il lavoro preparatorio di ieri, abbiamo potuto direttamente mettere in pratica quanto detto. Così, i bambini hanno cercato le informazioni utili (immagini, video, audio) da "appiccicare" alla immagine scelta come sfondo.
Non è stato un compito semplice, poiché si tratta a tutti gli effetti di creare dei link, decidendo la "chiave di lettura" dell'immagine stessa, resa per l'appunto pubblica su questo blog. Le scelte dei bambini sono cadute, come vedete qui in basso, su argomenti più disparati e sorprendenti, dallo Sputnik al cavallo, per intendersi...

L'impegno più rilevante è stato quello della conversione di file video in file audio mp3 richiesti dalla piattaforma Thinglink. Ma non solo. I bambini sono stati bravissimi a modificare la finestra pop-up che compariva al click sulle icone piazzate sull'immagine-sfondo, ma non era un compito da novellini, tutt'altro. Quindi complimenti!

C'è da dire che questa applicazione, come un po' tutte quelle che stiamo affrontando (ma Thinglink in particolare), sarà molto utile per illustrare le loro ricerche o anche soltanto per divertirsi a raccontare, che è lo scopo di questo piccolo ma bello laboratorio di storytelling.

BIG BEN (PAOLO, PIETRO, DOMENICO), LO SPUTNIK 1 (DIEGO E ADRIAN), IL DUOMO DI SIENA (SOFIA T, ALESSIA, VALENTINA), LA TORRE DEL MANGIA (VITTORIA, CHIARA), IL PIANETA TERRA (COSIMO, SAMUEL, RASTLY), LA SICILIA (MADDALENA, GINEVRA), IL CAVALLO (EMMA, LIVIA), POMPEI E IL VESUVIO (AMELIA), PIAZZA DEL CAMPO (GEMMA E SOFIA P), LA LUNA (FEDERICO E LEONARDO)






Sì, ma... che cos'è un link?

La parola link e il suo significato. "Un link è una pagina", "Un link è un video", "Un link è quello di youtube...". Non è facile capire cosa sia un link e ancor di più come funziona. Non è facile capire cosa c'è dietro le quinte di quello strano cambiamento "da freccia a manina" che tutti noi sperimentiamo.
Visto che domani l'obiettivo è Thinglink, abbiamo dedicato un bel po' di tempo a capire come si costruiscono i collegamenti. Ecco cosa vuol dire "link": collegamento. Non è il punto di partenza, né il punto di arrivo: è il viaggio, il ponte che ci unisce da un oggetto ad un altro, che sia testo, immagine, audio, video...
Pertanto abbiamo messo in chiaro che ogni oggetto in rete ha un suo proprio indirizzo (Url) e che è proprio questo indirizzo ad essere usato da qualcuno per farci "saltare" da un posto ad un altro.
E' importante capire che dietro la generazione di un link c'è un gestore di una pagina o comunque di uno spazio web che decide dove potremmo andare. Per cui indica, in un certo senso, un modo di "leggere" quanto ci appare sullo schermo.
Argomento interessantissimo, no? Domani con Thinglink vedremo come metterlo in opera. Intanto, oggi, con carta e penna, abbiamo immaginato...

mercoledì 12 giugno 2019

Blabberize, le foto parlanti

 Blabberize
Ieri avevamo usato Voki per presentare noi stessi. Oggi, nonostante un lungo blackout elettrico che ci ha sicuramente reso la vita difficile, abbiamo lavorato moltissimo per presentare... qualcun altro. Con che cosa? Blabberize! Blabberize ci permette di "far parlare" le foto, aggiungendo loro una bocca e registrando la voce. In questo modo, possiamo davvero far parlare tutti: Da Cleopatra a Giulio Cesare, dal Tirannosauro addirittura all'intero pianeta Terra!

Per dar voce ai personaggi storici o gli elementi della natura, ci è voluta una buona preparazione. Fare un testo buffo o serio? Modificare la voce? Fare qualche effetto o rumore? Bè, insomma, i bambini hanno lavorato a coppie (o anche da soli) provando a creare un breve testo da portare davanti al microfono o semplicemente per ispirarsi. La durata della lettura? circa 30 secondi.

Poi, con un po' di fatica (connessione con gli smartphone dei maestri e batterie dei pc che si scaricavano) ce l'abbiamo fatta. I bambini hanno scelto in rete le foto da ritoccare, le hanno caricate su Blabberize facendo login, hanno sagomato la bocca addosso all'immagine in modo che fosse più credibile possibile e infine... hanno "doppiato" i personaggi. Risultati davvero divertenti, risate assicurate e soprattutto... tutti molto bravi.

Ecco a voi le nostre facce blabberizzate:

DIEGO, ADRIAN, ALESSIA, SOFIA T e VALENTINA, MADDALENA e GINEVRA, FEDERICO, EDOARDO e SAMUEL, VITTORIA e CHIARA, GEMMA e SOFIA P, EMMA e LIVIA, PAOLO e DOMENICO, PIETRO


Sclavoki

Prima giornata di Pon alla Sclavo in compagnia di una web application niente male: Voki. Voki ci consente di creare dei nostri avatar parlanti, così abbiamo dedicato la mattinata a questa impresa. Prima di tutto abbiamo lavorato sul testo che successivamente avremmo registrato, dando ai bambini un tempo ben preciso: non meno di 40 secondi, non più di un minuto. In questo modo i bambini hanno selezionato le informazioni più importanti e ampliato con particolari per riempire eventuale tempo rimasto. Le indicazioni erano: parla di te secondo questo schema 1) Dicono di me... 2) Dati personali 3) mi piace/non mi piace 4) il bello/ il brutto di me 5) Io e la tecnologia.
Ed ecco i risultati del nostro lavoro. Buona visione e ascolto in compagnia dei nostri avatar. EMMA, ALESSIA, LIVIA, VALENTINA, VITTORIA, MADDALENA, DIEGO, GEMMA, GINEVRA, FEDERICO, EDOARDO, AMELIA, CHIARA, RASTLY, COSIMO, PIETRO, ADRIAN, SOFIA P, DOMENICO, LEONARDO, PAOLO, SAMUEL, SOFIA T